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lunedì 21 dicembre 2020

Anoressia: una dittatrice

ANORESSIA: UNA DITTATRICE CHE USA LA MORTE PER VIVERE


XXI secolo.


A. continua a presentarsi per molti come l’unica speranza che può salvare dalla confusione totale.
Ogni anno milioni di persone, specialmente giovani, sono sedotte da A., dalla sua ideologia, dal suo carisma, dalle sue doti oratorie e dai suoi presunti successi. Quello che convince quando parla A. è soprattutto l'energia che riesce a trasmettere, un'energia e una fermezza di cui molta gente disorientata e impaurita sente un gran bisogno.
A. può avere successo solo quando l'avversario è debole.
I milioni di persone che votano A. non sono milioni di fanatici della moda, della dieta, della perfezione, ma in grandissima parte sono persone stanche ed esauste che vogliono sentirsi parte del mondo, avere la garanzia di un modesto benessere e soprattutto che non vogliono più sentirsi sbagliate. La violenta propaganda di A. per queste persone non conta, conta invece la promessa di riscatto e di mettere fine alla sofferenza che le soffoca e di cui si sentono responsabili. E A. non lascia nessun dubbio sul fatto che vuole eliminare non solo tutti i problemi, ma con loro anche il dolore stesso.
Però in realtà A. non ha la minima intenzione di creare una situazione stabile e ordinata, lo scopo di questa “luna di miele” è unicamente quello di preparare la guerra che A. vede come l'ultimo obiettivo della sua politica.
É difficile sottrarsi al fascino dei continui successi di A: “Avrà molti difetti, ma almeno mi ha riportato il controllo e la soddisfazione di riuscire in qualcosa!”
Ecco che però A. chiede al suo popolo l’impegno in una “guerra totale” di cui A. stessa vede solo due possibilità: o affermarsi come il più forte (tutto) o sparire dalla storia ed essere sostituito da un altro più “all’altezza” (niente).
E’ il suo test di selezione: vuole sapere fin dove può arrivare la forza dei suoi sudditi.
Tutto questo è talmente artificiale per il totale dirigismo statale e talmente gonfiato dalla smisurata produzione militare che può finire solo in due modi: o in un crollo verticale, o in una lunga e penosa sopravvivenza.
Nonostante inizialmente A. si proponga come capo di un governo di coalizione, si libera velocemente dei partiti alleati, per poi nel giro di poco accentrare nella sua persona tutto il potere, esautorando completamente la persona, e ponendo le basi per quel governo totalitario che assume il controllo di tutti gli aspetti della vita di una persona, senza concedere eccezioni.
Quindi o ci si adegua o si rischia veramente la pelle. Non si può fare a meno di seguirla perché sembra davvero l’unica strada perseguibile. È pericoloso contraddirla. Sembra un paradosso ma il prezzo da pagare sembra troppo alto, più della propria stessa vita.
A. per avere presa sui suoi sudditi non può lasciare loro tempo, ha fretta, deve liquidare la partita con urgenza maledetta: è sadica e fa loro pressione, condannandoli ad un tormento infinito invece di lasciarli vivere in pace. Come signora e padrona toglie loro libertà, spazio, tempo e fa loro fretta come se...non ci fosse più tempo, né speranza.

Sta qui il punto in cui io vedo l’anoressia come una tirannia che non ha tempo di aspettare e di attendere la tua crescita e la tua guarigione.


Laura

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