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mercoledì 14 giugno 2017

Chewing and Spitting: il disturbo alimentare di cui nessuno parla.



E' esattamente come sembra. 'Masticare e sputare' - di solito conosciuto come 'c/s' da chi ne soffre e come 'CHSP' dagli psicologi - è un comportamento alimentare alterato in cui gli individui masticano e poi sputano il cibo nel tentativo di perdere peso. Ma è molto più di questo. E' centinaia di sterline spese in snack per abbuffarsi. E' la colpa paralizzante del cibo sprecato. Sono le mascelle gonfie, i denti rotti e le ulcere allo stomaco. E' un disturbo serio e grave tanto quanto le crisi bulimiche, l'abuso di lassativi o l'anoressia nervosa. Ma diversamente da questi disturbi più comuni, se ne parla veramente di rado.

"Una possibile ragione di questo è che si tratta di un comportamento non accettabile socialmente", sostiene Dr.ssa Kathryn Kinmond. Al CHSP non si fa riferimento da nessuna parte come lo si fa nei film e negli show televisivi per l'anoressia o la bulimia; non ci sono celebrità associate ad esso; e spesso porta a immagini sufficientemente shockanti per le pagine dei settimanali per donne. Ancora più importante è il fatto che è più difficile da studiare per i professionisti perché, come sottolinea la Dr.ssa Kinmond: "E' spesso un disturbo nascosto, in questo caso le persone non vengono ricoverate perché masticano e sputano."

Nel 1988, gli psichiatri della Minnesota Medical School hanno esaminato per la prima volta questo disturbo come una caratteristica clinica della bulimia. Da allora, una varietà di studi hanno scoperto che le persone che soffrono di anoressia, specialmente i casi più gravi, cadono anche loro in questo comportamento. Ma sebbene il 24,5% (secondo la NCBI) di coloro che soffrono di DCA è stato scoperto a masticare e sputare, questo è stato definito "un sintomo trascurato" nell'International Journal of Eating Disorders di recente, nel 2006. L'associazione britannica leader nei DCA, Beat, mi ha riferito: "non rientra nelle nostre competenze in questo momento", perché è un sintomo, non un disturbo a tutti gli effetti.

Fino al 2013, masticare e sputare era classificato come sintomo di un "Disturbo Non Altrimenti Specificato" (EDNOS o NAS) nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Un esempio di comportamento EDNOS nel DSM-IV era "masticare ripetutamente e sputare, ma non ingerire, grandi quantità di cibo." Tuttavia, l'EDNOS è stato sostituito dalla dicitura 'Altri Disturbi Alimentari Specificati’ (OSFED) nel DSM-V, e adesso non compare più nessun riferimento al CHSP. Come Beat, i professionisti della salute continuano a considerare il CHSP come un semplice sintomo, sebbene i commenti online mostrino come alcune persone mastichino e sputino, e non sembra soffrano nemmeno di anoressia o bulimia.

"Un giorno ho pensato semplicemente: 'E se non ingoiassi il cibo?' "


Infatti, se non fosse per internet, l'ampiezza del problema sarebbe incomprensibile. Fatta eccezione per un articolo di tre paragrafi sulla rivista Glamour nel 2008, che erroneamente lo chiama come il "nuovo" disturbo, questo comportamento non è stato quasi mai affrontato dai principali mass media. Una rapida ricerca su Google di "chewing and spitting" produce mezzo milione di risultati, principalmente blog e forum di molte persone che soffrono, nella disperazione di sentirsi meno sole. Queste storie fanno luce sulla realtà di un problema che i medici, e i media, hanno trascurato.

"Sono stata bulimica per circa sei anni", Hannah, che tempo fa aveva scritto su Reddit del suo problema con il masticare e sputare. "Un giorno ho pensato semplicemente: 'E se non ingoiassi il cibo?' La colpa successiva all'atto era ancora lì, stavo sprecando così tanto ma non riuscivo a smettere di farlo. In un vano tentativo di sprecare meno, qualche volta raccoglievo il cibo e lo mettevo da parte per gli uccellini. Disgustoso, lo so."


Hannah è una delle tre donne che ha acconsentito a parlare con me del suo disturbo di masticare e sputare, quando ho cercato di rintracciarle dopo aver trovato i loro post nei forum. Tutte e tre sono giovani (hanno tra i 18 e i 24 anni), soffrono di disturbi dell'immagine corporea e hanno preferito rimanere anonime. Questo desiderio di anonimato fa emergere uno degli aspetti più pervasivi e opprimenti del disturbo CHSP: la vergogna.


"Quando avevo questo problema all'inizio, mi vergognavo così tanto che non l'ho detto a nessuno", mi ha raccontato una stagista 21enne all'istituto di finanza, che ha voluto essere identificata come 'L'. Come i commentatori online citati sopra, L soffre solamente di CHSP e non ha alcun altro disturbo alimentare.


"Non è qualcosa di facilmente riconoscibile o di serio come l'anoressia o la bulimia. Secondo me, era semplicemente un'abitudine strana e disgustosa che avrei voluto spiegare a chiunque io lo raccontassi", mi ha detto.



Nonostante i sentimenti di vergogna che accompagnano il disturbo, ogni persona che ne ha sofferto e con cui parlo, mi confessa la stessa cosa: trovano che il masticare e sputare crei una grave dipendenza. "Lo considererei una dipendenza la 100%", dice Frances, una studentessa full time negli Stati Uniti, che ha sofferto di questo disturbo per due anni. "Non ricordo l'ultimo giorno in cui ho smesso completamente di masticare e sputare. Alcuni giorni mi ci volevano anche ore."


"C'è un potenziale per la dipendenza in qualunque comportamento", sostiene la Dr.ssa Kinmond, che fa notare anche che il disturbo CHSP potrebbe essere considerato una forma di autolesionismo. Ma scientificamente, c'è un'ulteriore prova del fatto che il CHSP crea dipendenza. Nel suo blog personale, la neuroscienziata molecolare e scrittrice Shelly Fan racconta di uno studio in cui si è scoperto che il masticare e sputare causa un aumento della grelina (n.d.t. l'ormone dell'appetito), l'ormone che stimola la fame. "Si può immaginare che masticare e sputare possa causare un aumento dei livelli di fame nei pazienti con Anoressia Nervosa", scrive, "portando a sensazioni di mancanza di controllo sul cibo." Aggiunge poi che "questo potrebbe controbilanciare il rigido controllo dei pazienti sull'introito alimentare e aggravare il disturbo stesso (o le abbuffate), risultando così in un circolo vizioso."


Allo stesso modo, il CHSP può diventare anche una compulsione per chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). La Dr.ssa Kimberley Quinlan, una terapeuta specializzata in disturbi in cui alimentazione e ansia coesistono, sottolinea come poterli distinguere. "Il contenuto delle ossessioni è il modo più corretto dal punto di vista clinico per distinguere i due disturbi", mi ha raccontato via email. "Se qualcuno mangia e sputa compulsivamente per controllare o alleviare una paura legata al peso o all'immagine corporea, si tratta quasi sempre di un disturbo alimentare." Procede dicendo che per coloro che soffrono di DOC, mangiare e sputare non è collegato alla taglia corporea, ma viene in realtà fatto per una serie di vari motivi, come il tentativo di neutralizzare pensieri intrusivi o una paura che il cibo li faccia stare male. "I comportamenti possono sembrare molto simili, ma la paura che si nasconde dietro di essi è molto diversa".


L'ossessione e la compulsione non sono gli unici effetti correlati al disturbo CHSP. La maggior parte delle donne con cui ho parlato si sono rese conto di soffrire di questo disturbo da sole (una guardando la comedy show Girl Code e un'altra un episodio di Sex and the City) perché credevano erroneamente che permettesse loro di assaggiare e gustare il cibo senza alcuna conseguenza 'negativa', relativa alle calorie o di altro genere.


Tuttavia, oltre a causare disagio in coloro che ne soffreno, mangiare e sputare molto spesso causa un aumento di peso ben maggiore di quello che loro credevano all'inizio. Questo succede perché la saliva contiene enzimi che danno avvio al processo digestivo, il che significa che vengono assorbite più calorie di quelle che si credeva.  Inoltre, siccome coloro che ne soffrono tendono a mangiare e a sputare il cibo in un unico momento (come nell'abbuffata bulimica), spesso ingurgitano più di quello che credono. Hannah ammette che ha provato ad evitarlo masticando con la testa rivolta verso il basso, spesso sopra un cestino in cucina. Racconta anche che i momenti del disturbo CHSP le facevano appannare la vista e sentire il suo corpo debole e in preda alle vertigini. Altri effetti correlati, riportati dagli intervistati, includono ulcere allo stomaco e alla bocca, gonfiore alla mascella dovuta alla movimento ripetuto di masticazione, e l'accumulo di gas.


"Mi sento molto ansiosa quando esco con altre persone, perché so che non riesco a liberarmi di questo comportamento"
Hannah, Frances e L hanno notato anche le conseguenze sociali e psicologiche. Ognuna di loro ammette di aver speso troppo tempo e denaro per quest'abitudine. "Spendo fino a 10 dollari (7 sterline) ogni giorno per questo", racconta Frances. "Mi sento molto ansiosa quando esco con altre persone, perché so che non riesco a liberarmi di questo comportamento. Di solito ero molto socievole e volevo sempre uscire, ora ho quasi smesso e talvolta preferirei essere sola per poter così masticare e sputare". L dice che la compulsione al disturbo CHSP la distrae sia a lavoro che durante le sessioni d'esame, mentre Hannah ha ammesso che le crea "tendenze suicide" a causa dei sensi di colpa legati ad essa.
In conclusione, è necessario arrivare a riconoscere il disturbo CHSP come un disturbo se le persone sono in grado di cercare cure per esso, sostiene la Dr.ssa Kinmond. "Se il disturbo CHSP non è incluso nel DSM, questo potrebbe rendere più facile per alcune persone perpetuarlo, dato che non si sentiranno di essere malate dal punto di vista psichiatrico o di essere etichettate. Tuttavia, per ricevere cure adeguate, potrebbe essere importante trovare un'etichetta riconosciuta. Probabilmente, potrebbero esserci persone che si comportano in questo modo e che non lo vedono come un problema, o lo vedono come un problema ma non sanno dove rivolgersi per chiedere aiuto."

(traduzione dall'originale in lingua inglese: http://www.refinery29.uk/chew-and-spit-disorder)

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