testo


Questo spazio è dedicato a tutti coloro che vogliono CREARE UNA NUOVA CULTURA SUI DCA. Siete tutti importanti perchè unici, così come uniche sono le vostre storie e i vostri pensieri. Questo Blog resta quindi aperto a chiunque voglia proporre o condividere, perché Mi Nutro di Vita è di tutti ed è fatta TUTTI INSIEME.

giovedì 5 gennaio 2012

Due inviti speciali

Ciao a tutti,
spero abbiate passato un buon Natale e mi auguro che per voi il nuovo anno sia iniziato bene!! Questo è il primo post del 2012 un nuovo anno, speriamo ricco di soddisfazioni e conquiste per l'intera associazione e per tutti voi. Inizio con l'invitarvi a tenere sotto controllo il sito TGR Lombardia nel tg delle 7.25 per vedere il nostro Stefano e la nostra Ilaria all'opera. Sarei inoltre felice di potervi invitare ad un altro evento che si terrà a Savona il giorno 14 gennaio alle ore 9.00; finalmente un'iniziativa dell'associazione potrà svolgersi nella mia città. Si terrà un dibattito sui DCA in particolare legato al mondo della danza partendo dalla tempesta scatenata dalle dichiarazioni della nostra amica Marifrancesca per poi rivolgersi alla danza a livello dilettantistico. Potrete trovare l'evento su facebook di modo da saperne di più. Mi raccomando, vi aspettiamo numerosi!!!
Grazie e a presto
Un abbraccio
Michela

sabato 24 dicembre 2011

La giusta ricetta

Ciao a tutti,
colgo l'occasione  per augurare a tutti un sereno Natale e un felice e pieno di gioie 2012!!
Le feste sono molto strane perchè gradite quando si è sereni ma possono diventare un grosso disagio nei momenti difficili....ricordo ancora quella Pasqua del 2010"l'inizio della mia fine". In questo però possiamo scorgere un qualcosa di positivo..ognuno può sperare in un anno migliore anche se credo che poterlo festeggiare con chi amiamo davvero renda questo anno già migliore. Circondarsi delle persone che ci vogliono bene è la ricetta migliore ed è quello che ci può dare la forza per affrontare un nuovo anno e per guardare indietro ed essere sicuri di aver fatto il possibile per migliorarci e per migliorare la vita di chi ci circonda. Per tutti coloro che sperano che Babbo Natale si porti via il loro mostro chiamato DCA voglio dire che il Natale non è il cenone della vigilia o il pranzo del 25... se non ve la senti ed è ancora troppo presto non preoccupatevi..un passo alla volta=) chi vi è vicino capirà e non c'è niente di meglio di un giorno passato insieme per cercare di farsi comprendere!
Con questo ancora un mare di auguri!!
A presto=)
Michela
p.s
Cara Veggie...grazie per i tuoi auguri...ne faccio tanti anche a te e alla tua famiglia=) Un bacio, spero di consocerti presto

lunedì 12 dicembre 2011

Non più un'ingiusta colpa!!!

Ciao a tutti;
scusate se è un pò che non mi faccio più sentire ma gli esami oramai stanno occupando la maggior parte del mio tempo!! Ne approfitto di questo giorno libero per raccontarvi come procedono le cose.
Per quello che è il mio pensiero penso che questo blog dovrebbe incentivare i lettori a ricercare informazioni tecniche e mediche sulla malattia ma soprattutto, credo, dovrebbe raccogliere le esperienze di tutte noi eroine che abbiamo avuto il coraggio di raccontarci di modo da essere un esempio per coloro che ancora non riescono a liberarsi da quella "coperta di Linus" che spesso cita la nostra amica Veggie.
Raccontare la nostra esperienza è non solo un atto di coraggio ma anche n segno della nostra voglia di farcela, di andare avanti.
Per quello che mi riguarda ora una persona, vedendo il mio fisico, non potrebbe mai pensare al mio passato.... il conflitto con i DCA non è il mio biglietto da visita e, perciò, per alcuni risulterebbe solo che impossibile immaginarlo.
L'altro giorno però mi è successa una cosa molto strana... ho smesso di vergognarmi della mia malattia! Ero in università e mentre si parlava di tecniche di osservazione in ambito terapeutico (frequento la facoltà di psicologia) io con molta naturalezza ho detto a due mie compagne che ero stata in analisi. A quel punto ho iniziato a raccontare la mia storia e le parole che uscivano dalla mia bocca serena, quasi sorridente sembravano un macigno per loro, incredule. In quel momento ho capito che la mia malattia non scompariva ma che smetteva di essere per me una colpa; ero finalmente riuscita ad accettarla e a parlarne. Quel senso di colpa che piano piano si stava alleggerendo mi ha portata a raccontare più aspetti... le difficoltà presenti tuttora, il rapporto con il cibo che non so se gi aggiusterà, il conflitto con me stessa che per ora non diinuisce e la paura continua di deludere (chissà poi chi?!!).
Questo non solo per raccontarvi la mia esperienza, ma anche per dirvi che arriva il momento per tutto...basta aspettare. La malattia non mi ha ancora abbandonata ma ora cerco di vederla sotto un altro punto di vista!! Non penso solo più alle cose che mi ha tolto ma penso anche al bene che mi ha permesse di fare!!
Vi chiedo un grande piacere..scrivete la vostra esperienza...quello che vi sentite, i dubbi, le fragilità e i punti di forza che avete; potrebbe essere un ottimo modo per dare quel piccolo ma fondamentale aiuto.
Grazie di tutto
Un abbraccio
Michela

sabato 26 novembre 2011

Le idee e l'umiltà di ricredersi

Ciao a tutti,
scusate se è un pò che non mi faccio sentire ma sono stata molto impegnata con l'università.
Nonostante ciò non ho mai smesso di pensare alla nostra "missione" ed è per questo che vorrei riprendere da dove c'eravamo lasciati.
L'ultimo post trattava della difficoltà di risalire, dei continui ostacoli che la vita ci pone e di quanto sia fondamentale essere consapevoli di poterci riuscire. Prima di ammalarmi di anoressia avevo un'idea precisa di questa malattia; ero convinta che  colpisse persone con il desiderio di modificare il proprio corpo e che non le abbandonasse mai. Naturalmente da quando l'ho vissuta ho un'idea differente ma continua a capire chi, non avendola mai provata, la pensa diversamente. In università un giorno a lezione è stato letto un articolo scritto da una ragazza anoressica.... a differenza di altri argomenti trattati questo ha rapito gli occhi degli ascoltatori e come magia si è creato un'atmosfera dominata dal silenzio. Durante il dibattito, grazie agli interventi, il silenzio è stato in parte motivato; chi ha avuto il coraggio di parlare per esprimere la sua opinione, con sgomento ha affermato di non poter credere a quello che aveva appena udito, di non averlo mai potuto immaginare. Ognuno infatti ha espresso la sua teoria su quello che poteva essere l'anoressia ma poi ha avuto l'umiltà di ricredersi, di comprendere come non è possibile giudicare dall'esterno una realtà che nn si conosce. Un ragazzo inoltre alzando la mano molto timidamente ha raccontato di aver additato una ragazza molto magra che camminava per la strada ma che ora, avendo capito il dramma che probabilmente quella stessa ragazza stava vivendo potrebbe portarla solo rispetto.
E' stato davvero bello poter notare come i pregiudizi che nascono dall'ignoranza, dalla scarsa educazione possano essere superati e come chi prima veniva additato possa essere solo che ammirato.
Spero con questo post di poter far cambiare idea a chi la considera un capriccio di modo che possa ammirare chi quando è sul baratro guarda in basso e dice no!!!
Grazie a tutti
Un abbraccio
Michela

martedì 8 novembre 2011

Ci vuole tempo!!!

Ciao a tutti,
 è un pò che non scrivo ma non per questo ho dimenticato la nostra causa. Ultimamente devo essere sincera, convivere con la mia immagine e con il cibo non è semplice neppure per me; nei periodi di stress infatti c'è chi compensa con il cibo e chi, come me, lcerca di  ridurlo. Dico cerca perchè non sempre, fortunatamente, ci riesco; spesso mi colpevolizzo davanti allo specchio ma poi penso alla mia vita. penso al progetto che sto portando avanti, alla vita che mi sto costrunedo e penso che quando l'anoressia mia aveva imprigionata non sarei stata in grado di fare tutto ciò. Nonostante ne sia uscita non crdiate che per me le cose siano facili.... "ci vuole tempo!" come mi ha sempre detto il mio psicologo.
Questo per sottolineare come si debba sempre stare in guardia e come in questa patologia le cose procedano lentamene!!
Io sono fiduciosa anche perchè ora alle spalle, a differenza di quando ero incatenata nell'anoressia, ho una vita che mi sostiene e che è troppo bella perchè qualcuno la viva al posto mio.
Un abbraccio grande:)
Michela
p.s.
Dal momento che Genova oramai è diventata la mia seconda città mi piacerebbe ricordaregli indirizzi per chi volesse regalare un pò del suo tempo aiutando coloro che sono stati colpiti dall'alluvione :
mandate un e-mail a info@fonazioneoltremare.org con nome cognome e numero di telefono .
 A presto!!!